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CAMINO INGLES |
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Ha inizio a La Coruña (Galizia) oppure a Ferròl e termina Santiago de Compostela Alla Coruña ed a Ferròl arrivavano via mare pellegrini provenienti dai paesi del nord Europa. L'utilizzo di questa via era giustificato dalla rapidità ed economicità del tragitto, anche se si presentava rischioso per i pericoli di naufragio e di attacco da parte dei pirati. Con il vento buono il viaggio durava meno di una settimana. Le navi erano principalmente di nazionalità inglese, danese, islandese, norvegese e francese.
E lungo 121 km (da Ferròl) e 86 (da La Coruña) ed è divisibile in cinque tappe.
1. Ferròl / Pontedeume
2. Pontedeume / Betanzos
3. Betanzos / Hospital de Bruma
4. Hospital de Bruma / Sigüeiro
5. Sigüeiro / Santiago
La descrizione del Cammino inglese è di Leonardo Paleari, che l’ha percorso nel dicembre 2006
Le prime due tappe misurano circa 23 km, in zone costiere, con frequenti panorami sul mare del fiordo e degli estuari fluviali, attraversando diversi centri abitati. La terza e la quarta portano tra campi e boschi, per piccoli villaggi, un paesaggio vario di campagne ben tenute e corsi d’acqua, collinare; queste due tappe sono più lunghe, circa 30 km, né sono possibili fermate se non uscendo dal cammino segnato. La tappa finale è breve: 15 km. Dalla periferia di Ferròl il percorso è indicato a ogni svolta dalle mattonelle con la conchiglia o da frecce gialle, i punti di incertezza sono pochi.
In dettaglio
1 - Da Ferròl a Pontedeume - km 23
Il cammino parte alla Darsena Curuxeiras, il vecchio porto, ora turistico. Prendendo la Rua Real si attraversa la città fino alla Piazza d’Armi, qui si scende verso la marina, si passa la chiesa Das Angustas, il quartiere Caranza, la zona industriale, il Monastero di San Martino de Xubia, si attraversa il fiume sul nuovo ponte pedonale di Neda, si fa un tratto di carrozzabile, si attraversa un vecchio abitato, poi si passa a salire sulla collina. Conchiglie e frecce, che finora avevano lasciato a desiderare, da qui accompagnano fedelmente il viandante in saliscendi per una decina di km, ora su stradello asfaltato, ora carrareccia, ora viottolo erboso. I punti di incertezza sono dati dagli attraversamenti di strade recenti, con svincoli e rampe, che richiedono una piccola indagine per ritrovare il prosieguo del cammino. Si arriva così alla spiaggia di Cabanas, da cui l’antico ponte sull’estuario per Pontedeume. Qui non c’è ostello, ma salendo nel paese di trovano varie possibilità di alloggio (habitaciones).
2 - Da Pontedeume a Betanzos - km 23
Si esce in salita per la Rua Real e si va per una decina di km in modo simile al giorno precedente. C’è solo un incrocio difficile, presso un campo di golf, dopo del quale si ritrovano le frecce sul ponte dell’autostrada. Si passa il paese di Miño - con alcuni murales dedicati al cammino - e dopo altri 12 km si arriva a Betanzos, antica città sul fiume Mandeo, che merita una sia pur sommaria visita. Non c’è albergue, ma habitaciones e hotel a 2 stelle.
Variante - Volendo dare al cammino un carattere più turistico, il percorso da Ferrol a Betanzos potrebbe suddividersi in tre tappe, in questo modo: Il primo giorno al mattino visitare la città di Ferrol, partire quindi nel pomeriggio per raggiungere e visitare Neda, dove per la notte esiste un moderno ostello del pellegrino, situato sulla riva del fiume Xubia; il secondo giorno andare da Neda a Miño (dove c’è pure un albergue del pellegrino, in vicinanza del mare); il terzo giorno da Miño a Betanzos, avendo così il tempo per una visita di questa città.
3 - Da Betanzos a Hospital de Bruma - km 27
Si esce per la via O Rollo. Tutta la tappa si svolge per campagne e boschi, in continuo saliscendi. Non si attraversano centri abitati, solo gruppi di case. L’unico locale per un caffè è il Bar Julia, poco dopo la chiesa di Santa Eulalia. Gli ultimi 8 km hanno lunghi tratti in salita e per boschi, non tutti gli incroci sono ben segnati. In caso di pioggia i sentieri sono spesso acquitrinosi. Occorre calcolare le ore di luce che si hanno dinanzi - specialmente d’inverno - per evitare di trovarsi al buio nei boschi. Appena usciti dal bosco, comunque, si è a Hospital de Bruma, dove c’è un nuovo ostello (21 posti). L’abitato più vicino - con negozio di alimentari e ristorante - è a Meson do Vento, a 3 km dall’ostello.
4 - Da Hospital de Bruma a Sigueiro - km 33
Si attraversano alcuni villaggi e grandi boschi di eucalipto, finché un’ampia pista rettilinea di 6 km, parallela al gasdotto, porta alla città di Sigueiro. Qui i pellegrini sono ospitati presso la palestra comunale (Pavilion Polideportivo) gestito dalla Protezione Civile, che sarà opportuno avvisare in anticipo (tel. 616408598).
5 - Da Sigueiro a Santiago - km 15
Si riparte valicando il ponte sul fiume Tambre. Per Santiago sono 15 km, in parte su stradello parallelo alla carrozzabile e lungo le colline circostanti, in parte nei viali della zona industriale. Si entra in Santiago da est, lungo il viale Giovanni XXIII. Se si parte di buon’ora si può arrivare a Santiago in tempo per la messa del pellegrino, alle 12.
N.B. Esiste anche un cammino da A Coruña, che con un percorso di quasi 40 km si congiunge con quello di Ferrol a Hospital de Bruma. Uscito da A Coruña per il quartiere di Eirìs passa per Fonteculler, Alvedro, Sigràs (qui si può deviare per Cambre) Anceis, Sergude, Saradons.
Note varie
A - Negli ostelli si lascia un’offerta intorno ai 5 euro. Una habitacion privata per due persone costa 25-30 euro. L’albergo due stelle: 60 euro con colazione. Nei ristoranti non di lusso, il menu del giorno è 8-10 euro.
B - Il tempo in Galizia muta rapidamente. In un quarto d’ora si passa dal sole alla pioggia battente con vento e grandine. Per affrontare degnamente la pioggia occorre: un ombrello grande e robusto (non retrattile), scarponi idonei, ghette, coprizaino, giacca a vento.
C - In Galizia si parla il gallego, una variante neolatina, per noi anche più comprensibile dello spagnolo. Se ci manca una parola in gallego, proviamo a dirla in latino: capiscono quasi sempre.
Anche Flavio Seno l'ha percorso nel 2007 partendo da Ferròl ed ha mandato queste informazioni. - NOVITA' -
Spero che alcune indicazioni possano essere utili a chi intenda provare questa opzione, tra l'altro non molto utilizzata, se si considera il fatto che nei cinque giorni di viaggio ho visto solo due altri "compagni di viaggio", e questo dopo che il cammino da Ferrol si è congiunto con quello da La Coruna.
Innanzi tutto, il cammino mi è sembrato molto bello (alcuni paesaggi sono stupendi) ed anche abbastanza duro (la terza giornata, in particolare).
La segnalazione è buona ad eccezione dall'uscita di Ferrol; per lo meno, io non sono riuscito a trovare alcuna indicazione; ho dovuto seguire le indicazioni per Gradara e poi Naron, che ho attraversato, fino a trovarmi a Neda. Le indicazioni del cammino le ho trovate prima di Cabanas, dopo di che non le ho più perse.
Infatti, ovunque, in mezzo ai prati, nei boschi, nei (pochi) paesi che si attraversano, conchiglie e frecce in abbondanza. In mezzo ai boschi, non perdersi mai d'animo: basta alzare gli occhi ed una freccia la si trova sempre.
In alcuni casi ci sono stati attimi di esitazione:
1) nel tratto tra Pontedeume e Betanzos, dopo Buina, la freccia porta dietro una casa colonica, sembrando svanire. Seguire i solchi sul terreno sotto la vigna, ci si inoltra in un prato (un filo molto sottile!), ma è la direzione giusta;
2) dopo la chiesa di S. Marino do Tiobre, scendendo verso Betanzos, un bivio (con un muro bianco, alto, nel mezzo) non è segnato; si continua dritti, con la strada che scende ripida, per trovarsi alla periferia di Betanzos;
3)Nel tratto tra Betanzos e Meson do Vento, dopo la chiesa di S. Antonio de Cos (km 61 - 60) incrocio non segnalato (a sx c'è una pensilina per gli autobus): prendere a dx, poi la prima a sx (indicazione non facile di una croce);
4) se si sceglie di dormire a Meson Novo (lo consiglio, sono 18 euro per una pensione molto tranquilla e comoda), la strada la si riprende uscendo dalla pensione, andando a sx, prima a sx, prima a dx e ..todo recto;
5) ultima perplessità dopo la chiesa di S. Payo de Buscas; so che devo girare a sx, e ci sono alcune strade che sembrano chiamarmi; bisogna andare avanti per circa un chilometro, poi ci sarà la conchiglia chiarificatrice.
Per chi sceglie di viaggiare fermandosi in pensioni o altro, posso dire che a Pontedeume mi sono trovato discretamente all'hotel Allegue (20 euro la doppia uso singola, senza colazione; ma i bar attorno aprono molto presto, la mattina); a Betanzos la situazione è un po' difficile; si va dalla pensione Kiko (prima della Porta Vecchia, si gira a dx, sempre avanti, si vede il bar), mi hanno detto 8 euro, ma era pieno, all'albergo Garelos, un due stelle da 50 euro (con desayuno), bello; l'hotel Los Angeles, indicato da alcune guide, mi è sembrato drasticamente chiuso. Della pensione Meson Novo ho già detto; consigliabile, anche se il bar collegato non offre gran che da mangiare. L'ultima indicazione, invece, riguarda l'hostal Miras, a Siguero; il consiglio è di cercare assolutamente un'alternativa.
Tra i vari paesaggi, merita sicuramente uno sforzo in più (perchè effettivamente di sforzo si tratta) la deviazione appena fuori Pontedeume per la chiesetta di San Miguel. Sono tre chilometri (quindi sei in tutto), tutto in asfalto ma l'ultimo con una pendenza bella tosta, il tempo necessario è sull'ora e trenta, ma chiesetta e scorci delle rias valgono la deviazione. Assolutamente da fare.
Se ritenete di chiedere altre notizie, per quanto posso sono a disposizione.
Un saluto.
Flavio Seno flasen52@alice.it