VANNA

IL CAMMINO 

 


 

E’ sempre difficile dare una forma, mettere in parole, nero su bianco, le emozioni racchiuse nel proprio cuore. Eppure esistono alcune esperienze che tirano fuori di te la poesia, la bellezza, ed una gioia di vivere e condividere talmente grande che non puoi fare a meno di darne espressione.

Ma come si fa a descrivere il restare senza fiato di fronte alla cattedrale di Santiago dopo tanti chilometri di cammino? E’ come un misto fra amore, felicità, tristezza, paura, sorpresa, commozione, incredulità … Lentamente il cuore, come una spugna, assorbe la bellezza del momento, allargandosi sempre più, quasi fino a far male. Di colpo tutte le fatiche, le cattive esperienze dei giorni precedenti svaniscono, e rimangono solo quelle positive.

Il Cammino … Sì, perché il Cammino diventa un amico con cui parlare, riflettere, confidarsi e che, passo dopo passo, ad ogni chilometro, ad ogni tappa ti insegna qualcosa di nuovo: a godere del momento presente; a guardarsi intorno trovando la bellezza in tutto ciò su cui si posa lo sguardo; a respirare finalmente a pieni polmoni, senza sentirsi soffocati da un’agenda da rispettare, da un ruolo a te imposto, da beni che crediamo ci rendano più liberi e felici, ma che in realtà ci mettono le catene ai polsi.

Dopo un’intera giornata di fatica, al caldo e sotto il sole cocente, l’acqua di una fontana sembra avere il sapore più buono che hai mai assaggiato … ed una panchina all’ombra sulla quale poter “descansar” si trasforma per magia nel divano più lussuoso.

Il Cammino ti cambia enormemente, quasi come ti sostituissero un pezzo dopo l’altro fino a comporre un individuo tutto nuovo. E per la prima volta puoi aprire veramente gli occhi! Il mondo, a volte offuscato ed appannato dalla mediocrità, dalla noia, dalla routine, diventa improvvisamente nitido: un paio di lenti speciali si posano sugli occhi consentendoti di guardare ciò che ti circonda sotto una luce nuova. I colori si ravvivano e tutto diventa più bello e positivo.

Ogni giorno lo zaino si svuota delle cose superflue che ti sei portato dall’altra vita, mentre nel cuore si riversa una valanga e non sai più come contenere tutte le emozioni meravigliose che il Cammino ti ha riservato. Il sentiero di fronte a te si sgombra di ciò che è inutile … ed è allora che le cose veramente importanti ti sono rivelate.

Si ritorna a casa più leggeri nel cuore e nella mente; apparentemente ingenui ed infantili, ma in realtà più consapevoli delle proprie potenzialità; rinvigoriti, rigenerati e, anche se sembrerebbe impossibile, pieni di forze … perché anche gli ostacoli più grandi non sembrano poi così insormontabili.

Si torna capaci di apprezzare le piccole cose essenziali della vita, quelle che, accecati da mille impegni e desideri, non siamo più in grado di godere.

Ti porti a casa la “perenne allegria” del pellegrino, quella di colui che accetta tutto ciò che riceve come un dono, senza pretese, perché nulla gli è dovuto, e con continua gratitudine verso la Provvidenza, che trova sempre il modo di mostrare la propria presenza. Come sempre presenti sono anche le meravigliose persone che si incontrano lungo la strada, sincere ed autentiche come ormai è raro trovarne.

A parole è difficile; si rischia di dire troppo o troppo poco e non si riesce ad esprimere quanto profondamente un’esperienza come questa ti plasmi l’animo.

Ci si innamora del Cammino come ci si innamora di qualcuno; ed una volta che lo hai conosciuto non ne puoi più fare a meno ed aspetti, con ansia, il prossimo incontro.

 

Vanna

vanna.lazzari@libero.it