Nuova edizione della guida “A Santiago lungo il Cammino del Nord”

nordE’ uscita da pochi giorni la nuovissima edizione (la quinta) della guida “A Santiago lungo il Cammino del Nord”, di Luciano Callegari, Editore Terre di mezzo – Collana Percorsi.

Queste le principali novità:

  • il testo delle tappe è stato completamente riscritto
  • sono riportate le varianti di percorso intervenute negli ultimi anni
  • sono suggerite alcune interessanti varianti al percorso
  • completamente nuove sono le mappe
  • aggiornatissimo è l’elenco dei luoghi di pernottamento
  • cambiato il formato, ora in versione tascabile

Clicca qui per acquistarla online sul sito dell’editore: http://percorsiditerre.it/negozio/a-santiago-lungo-il-cammino-del-nord/?ref=2711

 

 

Fuegos del Apostol a Santiago: un evento spettacolare

Per la festa di San Giacomo si svolgono in tutta la Spagna cerimonie religiose ed altri festeggiamenti di vario tipo: teniamo conto che San Giacomo / Santiago è patrono nazionale.

A Santiago de Compostela naturalmente i festeggiamenti sono solenni.   È tradizione che la sera del 24, al termine dei festeggiamenti, ci sia uno spettacolo di fuochi d’artificio.   In diversi anni i fuochi sono stati preceduti dalla proiezione sulla facciata della cattedrale di immagini e filmati in 4D: è uno spettacolo grandioso, incredibile, impossibile da descrivere.

Particolarmente spettacolare è stato quello del 2012: vene rappresentata la storia della cattedrale nei secoli, il pellegrinaggio attraverso i secoli, i principali simboli jacobei.   La proiezione viene fatta da 12 proiettori con tecnica avanzata 4D.  E’ visibile su Youtube a questo indirizzo:  https://www.youtube.com/watch?v=uWi44jKQUjc&t=252s.

Per una migliore consiglio di guardarlo a tutto schermo su un monitor grande: su uno smarphone non si riesce ad apprezzare.   Se poi si dispone di una connessione veloce consiglio vivamente di impostare la finestra di Youtube sulla migliore risoluzione possibile: cliccare sull’icona in basso a destra e selezionale 1080p (vedi immagine accanto).

Su youtube sono disponibili anche i filmati del 2014 e del 2015

2014 – https://www.youtube.com/watch?v=cLifUofsFsE&t=5s2015

2015 – https://www.youtube.com/watch?v=l_K9M_Awhp8&t=592s

Cammino intero o solo una parte? approfondiamo il problema

In Spagna i cammini che portano a Santiago sono molti.  Possiamo dividerli in due categorie: quelli che arrivano direttamente a Santiago e quelli che si immettono nei cammini principali e possono quindi essere considerati delle varianti di accesso.
Il mio pensiero, lo dico espressamente sul sito e lo ripeto a quanti mi scrivono chiedendomi una mia opinione, è che ogni cammino ha una sua identità e dovrebbe essere percorso dall’inizio, nella sua interezza.
Ma i pellegrini che fanno realmente? E in che misura?  Per saperlo occorre prendere in esame i dati statistici pubblicati dalla Oficina de Peregrinos di Santiago sulla pagina:  https://oficinadelperegrino.com/estadisticas/.  Sono disponibili i dati mensili di affluenza ed anche dei riepiloghi annuali.
I dati forniti riguardano i pellegrini che arrivano a Santiago e che si recano alla Oficina de Peregrinos per richiedere la compostela.  Non sono quindi compresi quelli che non richiedono la compostela: chi ne ha già altre spesso non la richiede (tranne naturalmente  i “collezionisti”).   Sfuggono alla rilevazione anche quelli che percorrono solo alcuni tratti intermedi di cammino e che non arrivano quindi a Santiago così come non è rilevato il numero di chi compie il cammino in più anni utilizzando la stessa credenziale.
Pur con questi limiti i dati forniti sono comunque interessanti.   Purtroppo però sono già raggruppati i grandi categorie e non è possibile fare statistiche che l’Oficina non ha previsto: non sono messi a disposizione i dati di base sui quali poter fare statistiche personalizzate.   Si sa, ad esempio, quanti sono gli italiani che hanno ottenuto la compostela ma non si ricava quali cammini hanno percorso.
Tuttavia, pur con questi limiti, qualche dato ulteriore è possibile conoscere.   Partendo dai dati forniti ho fatto una statistica ricavando, per ogni cammino, la località di partenza: è possibile vedere quanti siano i pellegrini che percorrono l’intero cammino, quanti si aggiungano in località intermedie, quanti percorrano solo gli ultimi 100 km.  La attendibilità dei dati è elevata anche se nelle tabelle prese in esame sono presenti alcuni evidenti errori, che però riguardano un numero limitato e non inficiano quindi la validità complessiva dei dati.
Qui di sotto riporto un grafico per i principali cammini esprimendo qualche breve commento. Cliccando sulla miniatura il grafico potrà essere visto nelle dimensioni reali, più leggibili.


Cammino FranceseFrancese
E’ significativo il numero di pellegrini che iniziano il cammino dalla propria casa o da altri luoghi: in maggioranza sono francesi che iniziano dai Santuari di Le Puy o Vezelay ma sono presenti molti italiani, russi, tedeschi, ecc.
La percentuale dei pellegrini che inizia a Saint Jean Pied de Port / Roncesvalles o prima è comunque relativamente bassa: 25,4%.   Lungo il cammino se ne aggiungono alcuni ma il grosso inizia a Leon.  Il boom si ha, come noto, in Galizia: da località fra il Cebreiro e Sarria parte il 42,9% dei pellegrini.


Cammino del NordNord
Un poco più alto, ma nemmeno poi di tanto, il numero dei pellegrini che inizia il cammino a Irun / San Sebastián: il 32,8%.
Si aggiunge un buon numero di pellegrini a Santander e nelle località asturiane dopo Avilés.   Arrivati in Galicia, a Ribadeo, i pellegrini aumentano rapidamente.
Decide di partire da Baamonde, località a 102 km da Santiago, l’8,8% dei pellegrini.


Cammino Portogheseportoghese
Davvero pochi, appena il 4,7%, sono i pellegrini che iniziano il cammino a Lisbona.  Pochissimi, appena lo 0,7%, si aggiunge a Fatima.  A Porto il numero diventa consistente (32%) e si fa rafforza a Ponte de Lima ma, come accade per il Cammino Francese, la “febbre dei 100 km” si fa impressionante a Valença do Minho / Tui: addirittura il 44,3% di pellegrini parte da qui.


Via de la PlataPlata
E’ il più lungo dei cammini principali.  A Sevilla parte il 30,3% dei pellegrini, all’incirca come nel Cammino del Nord. Qualcuno, pochi in verità, si aggiunge a Merida e a Caceres.   A Salamanca la percentuale sale al 43,4%.   I pellegrini continuano a crescere costantemente ma con numeri in assoluto modesti da Zamora.   Nei paesi della Galicia fra Laza e Orense, capitale di una provincia della Galizia e distante 103 km da Santiago, si assiste all’ennesima “esplosione” di pellegrini: 42,2%.


Cammino PrimitivoPrimitivo
I dati i questo cammino sono nettamente diversi dai precedenti.  Consideriamo che il Cammino è relativamente breve (316 km), che la città di inizio è Oviedo, capoluogo delle Asturias e luogo di pellegrinaggio importante (cattedrale del Salvador) e che gli ultimi  54 km coincidono con il cammino Francese.
Da Oviedo parte il 56,6% dei pellegrini.  La percentuale cresce costantemente.  C’è un impennata a Lugo, 105 km da Santiago. provocata dagli aficionados dei 100 km, ma è una quota, rispetto agli altri cammini, modesta: 27,1%.


Conclusioni

I dati sono chiarissimi: inutile commentarli.   Resta una legittimo interrogativo: come è composta questa popolazione che affolla gli ultimi 100 km?   Chi sono in prevalenza, spagnoli o stranieri?  E tra gli italiani quale è la percentuale?  E perché molti scelgono di percorrere solo gli ultimi 100 km?  Lo fanno per mancanza di altro tempo?   perché ritengono di non avere la forza per un cammino lungo? o pensano che comunque non valga la pena percorrere tutto il cammino visto che si può ottenere la compostela con il minimo dispendio di tempo e di energia?

Non ho risposte a queste domande.   Posso solo fare qualche valutazione basandomi sulla mia esperienza.
Chi percorre gli ultimi 100 km è, secondo me, in gran parte spagnolo o portoghese: il loro approccio è diverso da chi proviene da altri paese europei e, a maggior ragione, da paesi extraeuropei.   Non solo spagnoli e portoghesi sono avvezzi al “cammino di una settimana” ma addirittura al “cammino di un fine settimana”: d’altra parte per loro gli spostamenti per arrivare all’inizio del cammino sono in generale minimi.   Rovesciando il discorso è naturale che chi parte da altri paesi sobbarcandosi l’onere economico ed il tempo molto più lungo sia portato ad allungare i tempi del cammino, a concentrare in un unico periodo una esperienza che, abitando in Spagna, sarebbe possibile frazionare in diverse partenza.
Occorre inoltre considerale che il cammino di Santiago ormai è diventato “di moda”: alcuni, spero non moltissimi, lo fanno “… perché lo fanno tutti”, “… perché mi hanno detto che è bello”.   Chi ha queste o simili motivazioni è ovviamente portato a minimizzare tempo e sforzi per ottenere la compostela che diventa, paradossalmente, trai principali motivi (quando non il principale) di un viaggio a Santiago.
Credo che queste ultime spiegazioni possano per molti casi essere valide.   Non sono però, per fortuna, esaustive: il percorso interiore che porta a decidere di compiere l’esperienza del cammino è spesso molto più importante e profondo e non viene quindi ricondotto ad un banale e superficiale calcolo di convenienza.

 

 

Il santuario e le pietre di Muxía

MUXIA2Il promontorio di Muxia è un luogo di grande suggestione: enormi pietre, levigate e arrotondate dal movimento imperversare incessante del mare e del vento ed una chiesa, costruita a poche decine di metri dall’oceano: il santuario de la Virgen de la Barca.  Numerose sono le leggende attorno a queste pietre e al Santuario, legate a San Giacomo ed anche a riti magico-religiosi precristiani.

La chiesa.  Le sue origini risalgono al secolo XI, ma è stata ricostruita più volte: l’aspetto attuale è del XVIII secolo.
Secondo la tradizione, in questo luogo San Giacomo stava un giorno pregando affinché le popolazioni di quella zona cessassero di essere ostili alla sua predicazione.    Mentre pregava scorse una barca che si avvicinava: a bordo c’era la Madonna che rincuorò l’apostolo dicendogli che le sue preghiere erano state esaudite, che il suo compito in quei luoghi era ormai esaurito e che quindi doveva ritornare a Gerusalemme.   La Madonna regalò una sua immagine a San Giacomo che costruì in quel luogo un piccolo altare attorno al quale fu edificato poi il santuario.   L’imbarcazione della Madonna era di pietra: i resti rimasero lì, sul promontorio.
La notte di Natale del 2013 un fulmine ha provocato un incendio che ha prodotto gravi danni: il più rilevante è stato la distruzione completa del retablo dietro l’altare maggiore. Nel maggio 2015 sono stati completati i lavori di restauro e la chiesa è stata riaperta al pubblico.

Las pedras santas Sin da tempi antichissimi le grandi pietre sono state oggetto di culti pagani. Sono presenti dappertutto: in Europa ve ne sono molte in Galicia, in Francia e in Gran Bretagna.  Particolare importanza hanno le pietre oscillanti, che stanno in un equilibrio tale che l’applicazione di una forza anche minima fa sì che si muovano o che oscillino.   Nel promontorio di Muxía alcune di queste pietre hanno una importanza prevalente in considerazione della loro forma e dimensione.

Muxia1La pedra de abalar (pietra che balla). Ha una circonferenza di 30 metri, uno spessore fra i 15 e i 30 cm e una lunghezza di m 8,70 e un peso di 8 tonnellate.  Data la sua forma si dice che fosse lo scafo della barca della Madonna. E’ una pietra oscillante: se una persona vi sale sopra e si muove la pietra “balla” producendo un cupo suono.     In Galicia si dice che la pietra balla quando vuole, che talvolta non si muove anche se più persone vi salgono sopra, o anche che talvolta balla da sola: questo è un presagio di disgrazie.   Si dice che un tempo vi si facevano salire sopra gli accusati di reati: la pietra che non si muoveva era testimonianza di colpevolezza.   Si usava anche per provare un eventuale infedeltà tra coniugi.Si dice che durante la guerra Castilla / Portogallo del 1475/79 la pietra non si mosse mai.  E infine si dice che quando alcuni ladri si introdussero nel santuario per rubare arredi sacri la pietra iniziò a ballare producendo un rumore così forte da attirare l’attenzione dei muxiani che riuscirono a sventare il furto.
Nel dicembre 1978 se ne ruppe un pezzo durante un furioso temporale.  Di nuovo il 6 gennaio 2014 durante un altro temporale la pietra scivolò un poco e se ne ruppe un altro pezzo.   Nel 2015 sono stati eseguiti studi che hanno portato allo spostamento della pietra nella primitiva posizione.

La pedra dos cadrís o dos riñones (pietra dei reni) ha la forma di un rene: le si attribuiscono proprietà curative.  Secondo la leggenda costituiva la vela della barca.  La pedra do timón era invece il timone.

C’è poi la Pedra ou furna dos namorados (pietra o grotta degli innamorati), ai piedi della quale gli innamorati sig giurano amore eterno.

Per maggiori informazioni:
http://www.concellomuxia.com/ca/web/index.php?dep=6&mod=inf&idc=24
http://www.lavozdegalicia.es/noticia/carballo/muxia/2016/01/06/pedra-abalar-sigue-solucion-definitiva-dos-anos-romperse/0003_201601C6C3991.htm
http://narradoresdelmisterio.net/leyenda-da-pedra-de-abalarvirgen-de-la-barca-muxia-pedraspiedras-de-abalardos-cadrisdo-timondos-namorados/
https://www.youtube.com/watch?v=lMuVqJriVts
https://www.youtube.com/watch?v=RrQp4Io15yE

El Camino Olvidado

Senza titolo-1Olvidado, cioè dimenticato.   E’ anche chiamato Camino viejo o Camino de la Montaña.

In realtà è un cammino in fase di studio e organizzazione: la sua origine storica si basa sugli itinerari percorsi dai pellegrini che affluirono a Santiago dal X al XII secolo, quando gli arabi occupavano non solo il sud e il centro della Spagna ma anche molte zone del nord.  Dalle poche fonti che descrivono o quantomeno citano questi itinerari si ricava che le prime vie di pellegrinaggio affrontavano necessariamente la Cordillera Cantabrica con percorsi difficili dati i dislivelli da affrontare, i fiumi da attraversare, le avversità atmosferiche di una regione fredda e piovosa.

Il primo itinerario fu quello che ora è chiamato “Camino Primitivo”, utilizzabile da chi abitava in Asturias o da chi giungeva in nave sulle coste cantabriche e su quell’itinerario procedeva a piedi.

Un altro itinerario partiva dalla Navarra e dai Paesi Baschi e si sviluppava sulle pendici meridionali della Cantabria, stando quindi lontano dalle Mesetas, all’epoca ancora occupate dagli Arabi o sede di conflitti. Giunto a Villafranca del Bierzo il cammino continuava sul tracciato attualmente praticato.   E’ quello chiamato ora Camino Olvidado o Camino Viejo o de la Montaña. Mano a mano che il processo della Reconquista avanzava questo cammino fu sempre meno praticato a favore del Camino Francés che evitava le montagne passando nelle colline della Navarra e della Rioja e poi nelle mesetas della Castilla.

Diverse Associazioni, assieme alle comunità locali interessate, stanno in questi anni lavorando per riscoprire questi antichi tracciati basandosi sui pochissimi documenti esistenti ma anche sulle tracce indirette lasciate dalla presenza di monasteri, santuari, chiese, ermite, hospitali.

Per maggiori informazioni si possono visitare questi siti:
http://www.elcaminoolvidado.com/
http://www.viejocaminodesantiago.com/
http://www.gronze.com/camino-de-santiago/caminos/el-camino-viejo-de-santiago/informacion

 

Una visita al Café Iruña a Pamplona

I pellegrini che hanno percorso il Cammino Francese avranno probabilmente visitato la bella città di Pamplona.   Sulla centrale Plaza del Castillo si affaccia il Café Iruña (è il nome di Pamplona in lingua basca): in Italia lo chiameremmo “caffè storico”.  Fondato nel 1888 fu il primo locale della città illuminato con la luce elettrica.

E’ un elegante locale, molto vasto, arredato con sedie, tavoli, lampade dell’epoca, grandi specchi.  Costituisce ancor oggi un punto di incontro per i pamplonesi e, pur nella sua eleganza, è frequentato da persone di ogni ceto.  In questo caffè era solito fermarsi lo scrittore Ernest Hemingway che qui scrisse molte pagine dei suoi libri: Fiesta, Addio alle armi, Per chi Suona la campana.   A lui è dedicato, a lato del locale il “Rincon Hemingway”, un angolo a lui dedicato con foto ed una statua in bronzo a grandezza naturale.

Il Café Iruña propone un ottimo e completo “menu del dia” a 14,50 €: consiglio i pellegrini di regalarsi una serata in un locale così bello.

Il 7 maggio 2010, giornata europea dell’opera, i componenti del coro “Premier Ensemble” de AGAO – Asociacion Gayarre Amigos del la Opera de Navarra – mescolati fra le persone presenti nel locale, hanno cantato a sorpresa alcuni brani di musica lirica tratti dalla Boheme, Nabucco, Carmen.  Di quell’evento è disponibile un bel video visualizzabile su Youtube.

Anche in Italia una fonte del vino

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Chi ha percorso il Cammino Francese dall’inizio sarà certamente passato dal Monastero di Irache, solo 2 km dopo Estella (Rioja).  Accanto al monastero c’è l’azienda vinicola “Bodegas Irache”.   Per i pellegrini che passano l’azienda ha realizzato nel 1991 un luogo di sosta con due fontane: da una sgorga l’acqua, dall’altra il vino per rinnovare la tradizione secondo la quale il Monastero, essendo stato in passato molto ricco, riuscisse ad ospitare i pellegrini sfamandoli e dissetandoli adeguatamente.   La regione peraltro è da sempre vocata alla produzione del vino Rioja.

Il 9 ottobre 2016 una azienda italiana, la Cantina Dora Sarchese di Villa Caldari, frazione del Comune di Ortona, ha inaugurato una struttura analoga a beneficio dei pellegrini che percorrono il cammino di San Tommaso, che da Roma raggiunge Ortona.

Nuova edizione della guida del Cammino del Nord

c_nord_4aED_altaris1Dal marzo 2017 sarà disponibile una nuova edizione (la quinta) del Cammino del Nord.   In questa edizione ho completamente riscritto le tappe.  Completamente nuovi sono le mappe, di qualità notevolmente migliore, ed i profili altimetrici. Per ogni tappa sarà anche indicato, e questa è una novità, la percentuale di percorso su asfalto. Saranno indicate le variante per ciclisti e alcune varianti per abbreviare l percorrenza o anche per visitare luoghi di particolare rilievo paesaggistico. Parecchie modifiche presenta anche l’introduzione.    Ho ripartito il cammino in 33 tappe: nella precedente le tappe erano 34.

Saranno disponibili le tracce GPS per camminatori e per ciclisti.

La guida è pubblicata da “Terre di Mezzo – collana “Percorsi”.    La si potrà acquistare, oltre che in libreria, anche online presso il sito dell’editore: http://www.percorsiditerre.it/negozio/a-santiago-lungo-il-cammino-del-nord

Poiché le guide invecchiano rapidamente terrò a disposizione sul sito una pagina contenente rettifiche e le modifiche al percorso ed agli albergues intervenute dopo la pubblicazione

 

Chiara e Marco in cammino dalla loro casa

Chiara e Marco, giovani pellegrini toscani, partono per Santiago dalla loro casa, a Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), il 28 maggio 2016.   Si metteranno sulla Via Francigena che seguiranno fino al Monginevro.   Poi sulla Via Domizia fino ad Arles.   Da lì sulla Via Tolosana fino a Lourdes, Saint Jean Pied de Port.

Questo il loro progetto: www.chiocciolafelix.com/2015/12/09/il-progetto/ 

Per chi li vorrà seguire terranno costantemente aggikornato il loro blog: http://www.chiocciolafelix.com/