Pubblicata una nuova edizione della guida del Cammino Portoghese

168x_PortogheseDalla metà di gennaio 2008 è disponibile la quarta edizione della guida “A Santiago lungo il Cammino Portoghese”.  Rispetto alle precedenti versioni la guida appare completamente aggiornata:

  • nella descrizione delle tappe
  • nell’elenco dei luoghi di accoglienza
  • nelle mappe, redatte con diversa tipologia e di maggiore qualità

Inoltre la guida contiene la descrizione della “Senda Litoral“, il cammino che da porto raggiunge Santiago con percorso che segue interamente la costa atlantica.   Contiene inoltre la descrizione della “Variante espiritual“, il cammino che segue il percorso che, secondo le leggende arrivate a noi, fece il corpo di San Giacomo portato in barca sulle coste della Galicia.

Disponibili le tracce GPS (con numerosi waypoint) di tutti i percorsi descritti.

Cliccando su questo link si può acquistare la guida online presso il sito dell’editore

Due importanti aggiornamenti alle tappe del Cammino del Nord

Segnalo due importanti variavioni intervenute sul cammino del Nord rispetto all guida uscita nel merzo scorso – 5^ edizione:

1. Tappa 9 – Pobeña / Islares – l’albergue di Islares ha cessato l’attività nella scorsa primavera.

2. Tappa  – Sobrado dos Monxes – Brea – variazione nel percorso

La Xunta de Galicia ha proseguito quest’anno il lavoro di posa in opera e/o di sostituzione di mojones (paracarri) in pietra che segnalano il Camino del Nord in quella r2.2egione. Il cammino ora è segnalato molto bene: ogni 300-400 metri c’è un mojon che indica la direzione e il numero di chilometri che mancano a Santiago.

E’ stato segnalato anche un percorso alternativo nel tratto finale del Cammino del Nord.   Nella guida “A Santiago lungo il Cammino del Nord” – quinta edizione – descrivo il percorso che da Sobrado Dos Monxes (tappa 32) porta ad incrociarsi con il Cammino Francese a Brea: 31,6 km.   Nella successiva (tappa 33) il cammino prosegue da Brea raggiungendo Santa Irene, Pedrouzo, Labacolla, Monte do Gozo e finalmente Santiago: 25,1 km.   Il nuovo percorso che la Xunta de Galizia ha fatto segnalare parte al km 22,1 della tappa.   Poco dopo aver sorpassato la Capila da Mota si arriva ad un incrocio ai cui angoli stanno quattro case.   Il percorso da me segnalato diceva di andare a sinistra per 400 metri e quindi deviare a destra imboccando una serie di lunghi rettilinei che portano ad innestarsi nel Cammino Francese in località Salceda/Brea.

Il nuovo percorso, invece, attraversa l’incrocio e prosegue su sterrati di vario tipo, con incroci ben segnalati e raggiunge, dopo 7,2 km, la carretera N-630 e la segue, su percorsi a lato, sino ad arrivare alla grande rotonda antistante l’aeroporto di Labacolla.   In questo punto si innesta sul Cammino Francese.  Da questo punto mancano 13,9 km alla Cattedrale di Santiago.
Il senso di questo nuovo percorso è probabilmente quello di ridurre al minimo la commistione fra cammino Francese e Cammino del Nord.

Peraltro seguire questo tracciato comporta qualche problema.   Innanzitutto viene da chiedersi quale sia da considerarsi fine tappa logico: infatti il percorso non termina in un paese ma in una grande rotonda a 13,9 da Santiago. Dove si dorme?  poco prima dell’innesto con il Cammino Francese c’è l’albergue San Marcos; altrimenti dobbiamo proseguire sino a San Paio (altri 1,5 km) oppure a Labacolla (altri 1,7 km): ognuna di queste località ha un solo albergue e trovare posto non è scontato.  Secondariamente dobbiamo considerare la lunghezza: se si parte da Sobrado dos Monxes viene fuori un tappone di 39,2 km, al quale si aggiungono eventuali km supplementari sino all’albergue.   In terzo luogo doibbiamo considerare i rifornimenti: nella prima parte si trova un bar a  Corredoiras e poi a Gandara-Boimorto si trovano rifornimenti e servizi di ogni tipo.   Più avanti non c’è nulla di nulla: solo un bar a Tarroiera, 10,2 km dall’inizio del nuovo percorso e a 6,9 km dall’arrivo.

Quindi che fare?   Si può stabilire il fine tappa precedente all’albergue di Gandara/Boimorto: la tappa viene ridotta a  28,8 km:  inevitabilmente dovremo perdere la sosta o la visita al Monastero di Sobrado dos Monxes.   Con questa soluzione però la tappa precedente diventa anch’essa un tappone: 37,6 da Xeixon o 35,7 da Miraz.   Nessun problema per i ciclisti ma per chi cammina a piedi è dura.   Insomma, seguire questa nuova variante comporta diversi problemi.

La migliore soluzione, per il momento, quella più ragionevole, è ignorare il segnale presente all’incrocio con le quattro case dopo la Capila da Mota e seguire le indicazioni fornite dalla guida arrivando a Brea oppure, arrivati a Boimorto, proseguire per Arzua.

tappa 32

 

 

Un cammino assistito, pensato per chi ha problemi fisici o di età

L’associazione “Camminate … per piacere” di Roma organizza per l’ottavo anno un cammino pensato specificamente per chi ha problemi fisici o legati all’età.   Il programma è già stato stabilito così come la data: dal 25 luglio al 5 agosto.   Qui sotto si può leggere la locandina dell’iniziativa.   Per contatti chiamare Guglielmo 338.5424801.

I biglietti aerei sono comunque acquistabili anche prescindendo dalla partecipazione completa all’iniziativa.SANTIAGO 2017 LOCANDINA

Statistiche sul cammino per l’anno 2017

Sul blog della Oficina de Peregrinos di Santiago sono stati pubblicati i dati relativi ai pellegrini che nel corso del 2016 hanno chiesto il ritiro della compostela.
Non sono quindi conteggiati i pellegrini che, pur arrivando a Santiago, non hanno richiesto la compostela e quelli che hanno percorso alcuni tratti di cammino senza arrivare a Santiago.
Elaborando i dati forniti ho ricavato i grafici che di seguito pubblico.

(leggi tutto l’articolo)

Nuova edizione della guida “A Santiago lungo il Cammino del Nord”

nordE’ uscita da pochi giorni la nuovissima edizione (la quinta) della guida “A Santiago lungo il Cammino del Nord”, di Luciano Callegari, Editore Terre di mezzo – Collana Percorsi.

Queste le principali novità:

  • il testo delle tappe è stato completamente riscritto
  • sono riportate le varianti di percorso intervenute negli ultimi anni
  • sono suggerite alcune interessanti varianti al percorso
  • completamente nuove sono le mappe
  • aggiornatissimo è l’elenco dei luoghi di pernottamento
  • cambiato il formato, ora in versione tascabile

Clicca qui per acquistarla online sul sito dell’editore: http://percorsiditerre.it/negozio/a-santiago-lungo-il-cammino-del-nord/?ref=2711

 

 

Fuegos del Apostol a Santiago: un evento spettacolare

Per la festa di San Giacomo si svolgono in tutta la Spagna cerimonie religiose ed altri festeggiamenti di vario tipo: teniamo conto che San Giacomo / Santiago è patrono nazionale.

A Santiago de Compostela naturalmente i festeggiamenti sono solenni.   È tradizione che la sera del 24, al termine dei festeggiamenti, ci sia uno spettacolo di fuochi d’artificio.   In diversi anni i fuochi sono stati preceduti dalla proiezione sulla facciata della cattedrale di immagini e filmati in 4D: è uno spettacolo grandioso, incredibile, impossibile da descrivere.

Particolarmente spettacolare è stato quello del 2012: vene rappresentata la storia della cattedrale nei secoli, il pellegrinaggio attraverso i secoli, i principali simboli jacobei.   La proiezione viene fatta da 12 proiettori con tecnica avanzata 4D.  E’ visibile su Youtube a questo indirizzo:  https://www.youtube.com/watch?v=uWi44jKQUjc&t=252s.

Per una migliore consiglio di guardarlo a tutto schermo su un monitor grande: su uno smarphone non si riesce ad apprezzare.   Se poi si dispone di una connessione veloce consiglio vivamente di impostare la finestra di Youtube sulla migliore risoluzione possibile: cliccare sull’icona in basso a destra e selezionale 1080p (vedi immagine accanto).

Su youtube sono disponibili anche i filmati del 2014 e del 2015

2014 – https://www.youtube.com/watch?v=cLifUofsFsE&t=5s2015

2015 – https://www.youtube.com/watch?v=l_K9M_Awhp8&t=592s

Cammino intero o solo una parte? approfondiamo il problema

In Spagna i cammini che portano a Santiago sono molti.  Possiamo dividerli in due categorie: quelli che arrivano direttamente a Santiago e quelli che si immettono nei cammini principali e possono quindi essere considerati delle varianti di accesso.
Il mio pensiero, lo dico espressamente sul sito e lo ripeto a quanti mi scrivono chiedendomi una mia opinione, è che ogni cammino ha una sua identità e dovrebbe essere percorso dall’inizio, nella sua interezza.
Ma i pellegrini che fanno realmente? E in che misura?  Per saperlo occorre prendere in esame i dati statistici pubblicati dalla Oficina de Peregrinos di Santiago sulla pagina:  https://oficinadelperegrino.com/estadisticas/.  Sono disponibili i dati mensili di affluenza ed anche dei riepiloghi annuali.
I dati forniti riguardano i pellegrini che arrivano a Santiago e che si recano alla Oficina de Peregrinos per richiedere la compostela.  Non sono quindi compresi quelli che non richiedono la compostela: chi ne ha già altre spesso non la richiede (tranne naturalmente  i “collezionisti”).   Sfuggono alla rilevazione anche quelli che percorrono solo alcuni tratti intermedi di cammino e che non arrivano quindi a Santiago così come non è rilevato il numero di chi compie il cammino in più anni utilizzando la stessa credenziale.
Pur con questi limiti i dati forniti sono comunque interessanti.   Purtroppo però sono già raggruppati i grandi categorie e non è possibile fare statistiche che l’Oficina non ha previsto: non sono messi a disposizione i dati di base sui quali poter fare statistiche personalizzate.   Si sa, ad esempio, quanti sono gli italiani che hanno ottenuto la compostela ma non si ricava quali cammini hanno percorso.
Tuttavia, pur con questi limiti, qualche dato ulteriore è possibile conoscere.   Partendo dai dati forniti ho fatto una statistica ricavando, per ogni cammino, la località di partenza: è possibile vedere quanti siano i pellegrini che percorrono l’intero cammino, quanti si aggiungano in località intermedie, quanti percorrano solo gli ultimi 100 km.  La attendibilità dei dati è elevata anche se nelle tabelle prese in esame sono presenti alcuni evidenti errori, che però riguardano un numero limitato e non inficiano quindi la validità complessiva dei dati.
Qui di sotto riporto un grafico per i principali cammini esprimendo qualche breve commento. Cliccando sulla miniatura il grafico potrà essere visto nelle dimensioni reali, più leggibili.


Cammino FranceseFrancese
E’ significativo il numero di pellegrini che iniziano il cammino dalla propria casa o da altri luoghi: in maggioranza sono francesi che iniziano dai Santuari di Le Puy o Vezelay ma sono presenti molti italiani, russi, tedeschi, ecc.
La percentuale dei pellegrini che inizia a Saint Jean Pied de Port / Roncesvalles o prima è comunque relativamente bassa: 25,4%.   Lungo il cammino se ne aggiungono alcuni ma il grosso inizia a Leon.  Il boom si ha, come noto, in Galizia: da località fra il Cebreiro e Sarria parte il 42,9% dei pellegrini.


Cammino del NordNord
Un poco più alto, ma nemmeno poi di tanto, il numero dei pellegrini che inizia il cammino a Irun / San Sebastián: il 32,8%.
Si aggiunge un buon numero di pellegrini a Santander e nelle località asturiane dopo Avilés.   Arrivati in Galicia, a Ribadeo, i pellegrini aumentano rapidamente.
Decide di partire da Baamonde, località a 102 km da Santiago, l’8,8% dei pellegrini.


Cammino Portogheseportoghese
Davvero pochi, appena il 4,7%, sono i pellegrini che iniziano il cammino a Lisbona.  Pochissimi, appena lo 0,7%, si aggiunge a Fatima.  A Porto il numero diventa consistente (32%) e si fa rafforza a Ponte de Lima ma, come accade per il Cammino Francese, la “febbre dei 100 km” si fa impressionante a Valença do Minho / Tui: addirittura il 44,3% di pellegrini parte da qui.


Via de la PlataPlata
E’ il più lungo dei cammini principali.  A Sevilla parte il 30,3% dei pellegrini, all’incirca come nel Cammino del Nord. Qualcuno, pochi in verità, si aggiunge a Merida e a Caceres.   A Salamanca la percentuale sale al 43,4%.   I pellegrini continuano a crescere costantemente ma con numeri in assoluto modesti da Zamora.   Nei paesi della Galicia fra Laza e Orense, capitale di una provincia della Galizia e distante 103 km da Santiago, si assiste all’ennesima “esplosione” di pellegrini: 42,2%.


Cammino PrimitivoPrimitivo
I dati i questo cammino sono nettamente diversi dai precedenti.  Consideriamo che il Cammino è relativamente breve (316 km), che la città di inizio è Oviedo, capoluogo delle Asturias e luogo di pellegrinaggio importante (cattedrale del Salvador) e che gli ultimi  54 km coincidono con il cammino Francese.
Da Oviedo parte il 56,6% dei pellegrini.  La percentuale cresce costantemente.  C’è un impennata a Lugo, 105 km da Santiago. provocata dagli aficionados dei 100 km, ma è una quota, rispetto agli altri cammini, modesta: 27,1%.


Conclusioni

I dati sono chiarissimi: inutile commentarli.   Resta una legittimo interrogativo: come è composta questa popolazione che affolla gli ultimi 100 km?   Chi sono in prevalenza, spagnoli o stranieri?  E tra gli italiani quale è la percentuale?  E perché molti scelgono di percorrere solo gli ultimi 100 km?  Lo fanno per mancanza di altro tempo?   perché ritengono di non avere la forza per un cammino lungo? o pensano che comunque non valga la pena percorrere tutto il cammino visto che si può ottenere la compostela con il minimo dispendio di tempo e di energia?

Non ho risposte a queste domande.   Posso solo fare qualche valutazione basandomi sulla mia esperienza.
Chi percorre gli ultimi 100 km è, secondo me, in gran parte spagnolo o portoghese: il loro approccio è diverso da chi proviene da altri paese europei e, a maggior ragione, da paesi extraeuropei.   Non solo spagnoli e portoghesi sono avvezzi al “cammino di una settimana” ma addirittura al “cammino di un fine settimana”: d’altra parte per loro gli spostamenti per arrivare all’inizio del cammino sono in generale minimi.   Rovesciando il discorso è naturale che chi parte da altri paesi sobbarcandosi l’onere economico ed il tempo molto più lungo sia portato ad allungare i tempi del cammino, a concentrare in un unico periodo una esperienza che, abitando in Spagna, sarebbe possibile frazionare in diverse partenza.
Occorre inoltre considerale che il cammino di Santiago ormai è diventato “di moda”: alcuni, spero non moltissimi, lo fanno “… perché lo fanno tutti”, “… perché mi hanno detto che è bello”.   Chi ha queste o simili motivazioni è ovviamente portato a minimizzare tempo e sforzi per ottenere la compostela che diventa, paradossalmente, trai principali motivi (quando non il principale) di un viaggio a Santiago.
Credo che queste ultime spiegazioni possano per molti casi essere valide.   Non sono però, per fortuna, esaustive: il percorso interiore che porta a decidere di compiere l’esperienza del cammino è spesso molto più importante e profondo e non viene quindi ricondotto ad un banale e superficiale calcolo di convenienza.

 

 

Il santuario e le pietre di Muxía

MUXIA2Il promontorio di Muxia è un luogo di grande suggestione: enormi pietre, levigate e arrotondate dal movimento imperversare incessante del mare e del vento ed una chiesa, costruita a poche decine di metri dall’oceano: il santuario de la Virgen de la Barca.  Numerose sono le leggende attorno a queste pietre e al Santuario, legate a San Giacomo ed anche a riti magico-religiosi precristiani.

La chiesa.  Le sue origini risalgono al secolo XI, ma è stata ricostruita più volte: l’aspetto attuale è del XVIII secolo.
Secondo la tradizione, in questo luogo San Giacomo stava un giorno pregando affinché le popolazioni di quella zona cessassero di essere ostili alla sua predicazione.    Mentre pregava scorse una barca che si avvicinava: a bordo c’era la Madonna che rincuorò l’apostolo dicendogli che le sue preghiere erano state esaudite, che il suo compito in quei luoghi era ormai esaurito e che quindi doveva ritornare a Gerusalemme.   La Madonna regalò una sua immagine a San Giacomo che costruì in quel luogo un piccolo altare attorno al quale fu edificato poi il santuario.   L’imbarcazione della Madonna era di pietra: i resti rimasero lì, sul promontorio.
La notte di Natale del 2013 un fulmine ha provocato un incendio che ha prodotto gravi danni: il più rilevante è stato la distruzione completa del retablo dietro l’altare maggiore. Nel maggio 2015 sono stati completati i lavori di restauro e la chiesa è stata riaperta al pubblico.

Las pedras santas Sin da tempi antichissimi le grandi pietre sono state oggetto di culti pagani. Sono presenti dappertutto: in Europa ve ne sono molte in Galicia, in Francia e in Gran Bretagna.  Particolare importanza hanno le pietre oscillanti, che stanno in un equilibrio tale che l’applicazione di una forza anche minima fa sì che si muovano o che oscillino.   Nel promontorio di Muxía alcune di queste pietre hanno una importanza prevalente in considerazione della loro forma e dimensione.

Muxia1La pedra de abalar (pietra che balla). Ha una circonferenza di 30 metri, uno spessore fra i 15 e i 30 cm e una lunghezza di m 8,70 e un peso di 8 tonnellate.  Data la sua forma si dice che fosse lo scafo della barca della Madonna. E’ una pietra oscillante: se una persona vi sale sopra e si muove la pietra “balla” producendo un cupo suono.     In Galicia si dice che la pietra balla quando vuole, che talvolta non si muove anche se più persone vi salgono sopra, o anche che talvolta balla da sola: questo è un presagio di disgrazie.   Si dice che un tempo vi si facevano salire sopra gli accusati di reati: la pietra che non si muoveva era testimonianza di colpevolezza.   Si usava anche per provare un eventuale infedeltà tra coniugi.Si dice che durante la guerra Castilla / Portogallo del 1475/79 la pietra non si mosse mai.  E infine si dice che quando alcuni ladri si introdussero nel santuario per rubare arredi sacri la pietra iniziò a ballare producendo un rumore così forte da attirare l’attenzione dei muxiani che riuscirono a sventare il furto.
Nel dicembre 1978 se ne ruppe un pezzo durante un furioso temporale.  Di nuovo il 6 gennaio 2014 durante un altro temporale la pietra scivolò un poco e se ne ruppe un altro pezzo.   Nel 2015 sono stati eseguiti studi che hanno portato allo spostamento della pietra nella primitiva posizione.

La pedra dos cadrís o dos riñones (pietra dei reni) ha la forma di un rene: le si attribuiscono proprietà curative.  Secondo la leggenda costituiva la vela della barca.  La pedra do timón era invece il timone.

C’è poi la Pedra ou furna dos namorados (pietra o grotta degli innamorati), ai piedi della quale gli innamorati sig giurano amore eterno.

Per maggiori informazioni:
http://www.concellomuxia.com/ca/web/index.php?dep=6&mod=inf&idc=24
http://www.lavozdegalicia.es/noticia/carballo/muxia/2016/01/06/pedra-abalar-sigue-solucion-definitiva-dos-anos-romperse/0003_201601C6C3991.htm
http://narradoresdelmisterio.net/leyenda-da-pedra-de-abalarvirgen-de-la-barca-muxia-pedraspiedras-de-abalardos-cadrisdo-timondos-namorados/
https://www.youtube.com/watch?v=lMuVqJriVts
https://www.youtube.com/watch?v=RrQp4Io15yE

El Camino Olvidado

Senza titolo-1Olvidado, cioè dimenticato.   E’ anche chiamato Camino viejo o Camino de la Montaña.

In realtà è un cammino in fase di studio e organizzazione: la sua origine storica si basa sugli itinerari percorsi dai pellegrini che affluirono a Santiago dal X al XII secolo, quando gli arabi occupavano non solo il sud e il centro della Spagna ma anche molte zone del nord.  Dalle poche fonti che descrivono o quantomeno citano questi itinerari si ricava che le prime vie di pellegrinaggio affrontavano necessariamente la Cordillera Cantabrica con percorsi difficili dati i dislivelli da affrontare, i fiumi da attraversare, le avversità atmosferiche di una regione fredda e piovosa.

Il primo itinerario fu quello che ora è chiamato “Camino Primitivo”, utilizzabile da chi abitava in Asturias o da chi giungeva in nave sulle coste cantabriche e su quell’itinerario procedeva a piedi.

Un altro itinerario partiva dalla Navarra e dai Paesi Baschi e si sviluppava sulle pendici meridionali della Cantabria, stando quindi lontano dalle Mesetas, all’epoca ancora occupate dagli Arabi o sede di conflitti. Giunto a Villafranca del Bierzo il cammino continuava sul tracciato attualmente praticato.   E’ quello chiamato ora Camino Olvidado o Camino Viejo o de la Montaña. Mano a mano che il processo della Reconquista avanzava questo cammino fu sempre meno praticato a favore del Camino Francés che evitava le montagne passando nelle colline della Navarra e della Rioja e poi nelle mesetas della Castilla.

Diverse Associazioni, assieme alle comunità locali interessate, stanno in questi anni lavorando per riscoprire questi antichi tracciati basandosi sui pochissimi documenti esistenti ma anche sulle tracce indirette lasciate dalla presenza di monasteri, santuari, chiese, ermite, hospitali.

Per maggiori informazioni si possono visitare questi siti:
http://www.elcaminoolvidado.com/
http://www.viejocaminodesantiago.com/
http://www.gronze.com/camino-de-santiago/caminos/el-camino-viejo-de-santiago/informacion

 

Una visita al Café Iruña a Pamplona

I pellegrini che hanno percorso il Cammino Francese avranno probabilmente visitato la bella città di Pamplona.   Sulla centrale Plaza del Castillo si affaccia il Café Iruña (è il nome di Pamplona in lingua basca): in Italia lo chiameremmo “caffè storico”.  Fondato nel 1888 fu il primo locale della città illuminato con la luce elettrica.

E’ un elegante locale, molto vasto, arredato con sedie, tavoli, lampade dell’epoca, grandi specchi.  Costituisce ancor oggi un punto di incontro per i pamplonesi e, pur nella sua eleganza, è frequentato da persone di ogni ceto.  In questo caffè era solito fermarsi lo scrittore Ernest Hemingway che qui scrisse molte pagine dei suoi libri: Fiesta, Addio alle armi, Per chi Suona la campana.   A lui è dedicato, a lato del locale il “Rincon Hemingway”, un angolo a lui dedicato con foto ed una statua in bronzo a grandezza naturale.

Il Café Iruña propone un ottimo e completo “menu del dia” a 14,50 €: consiglio i pellegrini di regalarsi una serata in un locale così bello.

Il 7 maggio 2010, giornata europea dell’opera, i componenti del coro “Premier Ensemble” de AGAO – Asociacion Gayarre Amigos del la Opera de Navarra – mescolati fra le persone presenti nel locale, hanno cantato a sorpresa alcuni brani di musica lirica tratti dalla Boheme, Nabucco, Carmen.  Di quell’evento è disponibile un bel video visualizzabile su Youtube.