I pellegrini scrivono – 15

Anna ha pubblicato su Youtube una raccolta di foto del cammino di Sant’Olaf, in Norvegia

Il diario di un cammino lungo la Ruta de la Lana, da Alicante a Burgos, che Giovanni ha percorso il cammino nell’estate 2017.

Il diario di Franco lungo il Camino del Levante, da Valencia ad Avila, percorso nella primavera 2017.

Il diario di Giorgio e Maria Teresa lungo il cammino Portoghese da Lisbona a Coimbra passando per Fatima

“Il mio Cammino di Santiago – quasi 800 km, quasi 800 versi” di Mara Spoldi.  Due componimenti poetici sul pellegrinaggio verso Compostela perché il Cammino, dice l’autrice, è poesia, per il corpo e per lo spirito.   Disponibile in formato ebook sul sito https://www.amazon.it/ dp /B078TL77KT/ref=rdr_kindle_ext_tmb

Due importanti aggiornamenti alle tappe del Cammino del Nord

Segnalo due importanti variazioni intervenute sul cammino del Nord rispetto alla guida uscita nel marzo scorso – 5^ edizione:

Tappa 9 – Pobeña / Islares – l’albergue di Islares ha cessato l’attività nella primavera del 2017.  E’ stato chiuso per ordine del governo regionale in quanto mancavano alcuni requisiti amministrativi e qualitativi indispensabili.   Il comune si è impegnato a fare quanto necessario per riaprirlo ma ad oggi (febbraio 2018) l’albergue rimane chiusi

Tappa  32 – Sobrado dos Monxes – Brea – variazione nel percorso

La Xunta de Galicia ha proseguito nel 2017 il lavoro di posa in opera e/o di sostituzione di mojones (paracarri) in pietra che segnalano il Camino del Nord in quella r2.2egione. Il cammino ora è segnalato molto bene: ogni 300-400 metri c’è un mojon che indica la direzione e il numero di chilometri che mancano a Santiago.

E’ stato segnalato anche un percorso alternativo nel tratto finale del Cammino del Nord.   Nella guida “A Santiago lungo il Cammino del Nord” – quinta edizione – descrivo il percorso che da Sobrado Dos Monxes (tappa 32) porta ad incrociarsi con il Cammino Francese a Brea: 31,6 km.   Nella successiva (tappa 33) il cammino prosegue da Brea raggiungendo Santa Irene, Pedrouzo, Labacolla, Monte do Gozo e finalmente Santiago: 25,1 km.   Il nuovo percorso che la Xunta de Galizia ha fatto segnalare parte al km 22,1 della tappa.   Poco dopo aver sorpassato la Capila da Mota si arriva ad un incrocio ai cui angoli stanno quattro case.   Il percorso da me segnalato diceva di andare a sinistra per 400 metri e quindi deviare a destra imboccando una serie di lunghi rettilinei che portano ad innestarsi nel Cammino Francese in località Salceda/Brea.

Il nuovo percorso, invece, attraversa l’incrocio e prosegue su sterrati di vario tipo, con incroci ben segnalati e raggiunge, dopo 7,2 km, la carretera N-630 e la segue, su percorsi a lato, sino ad arrivare alla grande rotonda antistante l’aeroporto di Labacolla.   In questo punto si innesta sul Cammino Francese.  Da questo punto mancano 13,9 km alla Cattedrale di Santiago.
Il senso di questo nuovo percorso è probabilmente quello di ridurre al minimo la commistione fra cammino Francese e Cammino del Nord.

Peraltro seguire questo tracciato comporta qualche problema.   Innanzitutto viene da chiedersi quale sia da considerarsi fine tappa logico: infatti il percorso non termina in un paese ma in una grande rotonda a 13,9 da Santiago. Dove si dorme?  poco prima dell’innesto con il Cammino Francese c’è l’albergue San Marcos; altrimenti dobbiamo proseguire sino a San Paio (altri 1,5 km) oppure a Labacolla (altri 1,7 km): ognuna di queste località ha un solo albergue e trovare posto non è scontato.  Secondariamente dobbiamo considerare la lunghezza: se si parte da Sobrado dos Monxes viene fuori un tappone di 39,2 km, al quale si aggiungono eventuali km supplementari sino all’albergue.   In terzo luogo doibbiamo considerare i rifornimenti: nella prima parte si trova un bar a  Corredoiras e poi a Gandara-Boimorto si trovano rifornimenti e servizi di ogni tipo.   Più avanti non c’è nulla di nulla: solo un bar a Tarroiera, 10,2 km dall’inizio del nuovo percorso e a 6,9 km dall’arrivo.

Quindi che fare?   Si può stabilire il fine tappa precedente all’albergue di Gandara/Boimorto: la tappa viene ridotta a  28,8 km:  inevitabilmente dovremo perdere la sosta o la visita al Monastero di Sobrado dos Monxes.   Con questa soluzione però la tappa precedente diventa anch’essa un tappone: 37,6 da Xeixon o 35,7 da Miraz.   Nessun problema per i ciclisti ma per chi cammina a piedi è dura.   Insomma, seguire questa nuova variante comporta diversi problemi.

La migliore soluzione, per il momento, quella più ragionevole, è ignorare il segnale presente all’incrocio con le quattro case dopo la Capila da Mota e seguire le indicazioni fornite dalla guida arrivando a Brea oppure, arrivati a Boimorto, proseguire per Arzua.

tappa 32

 

 

Pubblicate da Terre di Mezzo alcune nuove guide di cammini


COPE_La-via-di-Francesco_500px-328x600La Via di Francesco – 450 km tra Toscana, Umbria e Lazio

Scritta da Gianluigi Bettin, Paolo Giulietti e Nicola Checcarelli.  Una guida che descrive gli itinerari per raggiungere Assisi da La Verna e da Roma, a piedi o in bici. Un viaggio nel cuore verde dell’Italia tra paesaggi incontaminati e città d’arte, nei luoghi di Francesco.

ISBN: 9788861894402 – Pagine: 296

Cliccando su questo link si può acquistare la guida online presso il sito dell’editore


LaMagnaViaFrancigena_500px-326x600La Magna via Francigena – A piedi in Sicilia da mare a mare

Scritta da Davide Comunale.
Dalla “Palermo araba” alla rocca di Agrigentum: 180 chilometri a piedi da mare a mare, lungo antiche trazzere (i tratturi locali), vie in terra battuta e strade poco trafficate, alla scoperta della Sicilia occidentale e dei suoi tesori.

ISBN: 9788861894419 – Pagine: 96

Cliccando su questo link si può acquistare la guida online presso il sito dell’editore


CammMin_S_Barbara_cop_500px-300x548Il Cammino minerario di Santa Barbara – 400 km nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese

Scritta da Giampiero Pinna.
Dal mare cristallino di Sant’Antioco alle fitte foreste del Marganai, dalle bianche dune di Piscinas alle spettacolari grotte di Is Zuddas, un itinerario storico, culturale e naturalistico nel Parco geominerario della Sardegna, visitando villaggi fantasma, siti archeologici, miniere recuperate.

ISBN: 9788861892514 – Pagine: 180

Cliccando su questo link si può acquistare la guida online presso il sito dell’editore


Il_Cammino_di_Sant_Ignazio_500px-328x600Il Cammino di Sant’Ignazio – 660 km a piedi in Spagna da Loyola a Manresa

Scritta da José Luis Iriberri SJ e Chris Lowney
Dai Paesi Baschi fino alle porte di Barcellona lungo l’itinerario che cambiò la vita di Ignazio di Loyola. Uno straordinario percorso che al Nord incrocia il Cammino di Santiago per poi toccare mete celebri come Saragozza, con la sua splendida basilica del Pilar, e l’imponente complesso monastico di Montserrat: ventisette giorni alla scoperta di luoghi sacri e vertiginosi silenzi per ripercorrere una delle più grandi esperienze della tradizione cristiana e imparare a “sentire le cose interiori”.

ISBN: 9788861894235 – Pagine: 240

Cliccando su questo link si può acquistare la guida online presso il sito dell’editore


The_Way_ok_St_Benedict_500x-328x600The Way of St Benedict – versione in lingua inglese del cammino di San Benedetto

Scritta da Simone Frignani
300 km in the footsteps of St Benedict along a unique route in Umbria and Lazio, on foot or by bike, visiting the three most important locations of the saint’s life: Norcia, Subiaco and Monte Cassino.

ISBN: 9788861890954 – Pagine: 176

Cliccando su questo link si può acquistare la guida online presso il sito dell’editore


Toscana a piedi – Seconda edizione aggiornata

Scritta da Vincenzo Moscati e Milena Romano

Sette splendidi itinerari (uniti in un unico percorso) per scoprire la bellezza della Toscana a piedi. In cammino per un mese, una settimana o anche solo per un weekend tra percorsi storici, città d’arte e natura.
ISBN: 9788861894204 – Pagine: 170

 

Pubblicata una nuova edizione della guida del Cammino Portoghese

168x_PortogheseDalla metà di gennaio 2018 è disponibile la quarta edizione della guida “A Santiago lungo il Cammino Portoghese”.  Rispetto alle precedenti versioni la guida appare completamente aggiornata:

  • nella descrizione delle tappe
  • nell’elenco dei luoghi di accoglienza
  • nelle mappe, redatte con diversa tipologia e di maggiore qualità

Inoltre la guida contiene la descrizione della “Senda Litoral“, il cammino che da porto raggiunge Santiago con percorso che segue interamente la costa atlantica.   Contiene inoltre la descrizione della “Variante espiritual“, il cammino che segue il percorso che, secondo le leggende arrivate a noi, fece il corpo di San Giacomo portato in barca sulle coste della Galicia.

Disponibili le tracce GPS (con numerosi waypoint) di tutti i percorsi descritti.

Cliccando su questo link si può acquistare la guida online presso il sito dell’editore

Un cammino assistito, pensato per chi ha problemi fisici o di età

L’associazione “Camminate … per piacere” di Roma organizza per l’ottavo anno un cammino pensato specificamente per chi ha problemi fisici o legati all’età.   Il programma è già stato stabilito così come la data: dal 25 luglio al 5 agosto.   Qui sotto si può leggere la locandina dell’iniziativa.   Per contatti chiamare Guglielmo 338.5424801.

I biglietti aerei sono comunque acquistabili anche prescindendo dalla partecipazione completa all’iniziativa.SANTIAGO 2017 LOCANDINA

Statistiche sul cammino per l’anno 2017

Sul blog della Oficina de Peregrinos di Santiago sono stati pubblicati i dati relativi ai pellegrini che nel corso del 2016 hanno chiesto il ritiro della compostela.
Non sono quindi conteggiati i pellegrini che, pur arrivando a Santiago, non hanno richiesto la compostela e quelli che hanno percorso alcuni tratti di cammino senza arrivare a Santiago.
Elaborando i dati forniti ho ricavato i grafici che di seguito pubblico.

(leggi tutto l’articolo)

Nuova edizione della guida “A Santiago lungo il Cammino del Nord”

nordE’ uscita da pochi giorni la nuovissima edizione (la quinta) della guida “A Santiago lungo il Cammino del Nord”, di Luciano Callegari, Editore Terre di mezzo – Collana Percorsi.

Queste le principali novità:

  • il testo delle tappe è stato completamente riscritto
  • sono riportate le varianti di percorso intervenute negli ultimi anni
  • sono suggerite alcune interessanti varianti al percorso
  • completamente nuove sono le mappe
  • aggiornatissimo è l’elenco dei luoghi di pernottamento
  • cambiato il formato, ora in versione tascabile

Clicca qui per acquistarla online sul sito dell’editore: http://percorsiditerre.it/negozio/a-santiago-lungo-il-cammino-del-nord/?ref=2711

 

 

Fuegos del Apostol a Santiago: un evento spettacolare

Per la festa di San Giacomo si svolgono in tutta la Spagna cerimonie religiose ed altri festeggiamenti di vario tipo: teniamo conto che San Giacomo / Santiago è patrono nazionale.

A Santiago de Compostela naturalmente i festeggiamenti sono solenni.   È tradizione che la sera del 24, al termine dei festeggiamenti, ci sia uno spettacolo di fuochi d’artificio.   In diversi anni i fuochi sono stati preceduti dalla proiezione sulla facciata della cattedrale di immagini e filmati in 4D: è uno spettacolo grandioso, incredibile, impossibile da descrivere.

Particolarmente spettacolare è stato quello del 2012: vene rappresentata la storia della cattedrale nei secoli, il pellegrinaggio attraverso i secoli, i principali simboli jacobei.   La proiezione viene fatta da 12 proiettori con tecnica avanzata 4D.  E’ visibile su Youtube a questo indirizzo:  https://www.youtube.com/watch?v=uWi44jKQUjc&t=252s.

Per una migliore consiglio di guardarlo a tutto schermo su un monitor grande: su uno smarphone non si riesce ad apprezzare.   Se poi si dispone di una connessione veloce consiglio vivamente di impostare la finestra di Youtube sulla migliore risoluzione possibile: cliccare sull’icona in basso a destra e selezionale 1080p (vedi immagine accanto).

Su youtube sono disponibili anche i filmati del 2014 e del 2015

2014 – https://www.youtube.com/watch?v=cLifUofsFsE&t=5s2015

2015 – https://www.youtube.com/watch?v=l_K9M_Awhp8&t=592s

Cammino intero o solo una parte? approfondiamo il problema

In Spagna i cammini che portano a Santiago sono molti.  Possiamo dividerli in due categorie: quelli che arrivano direttamente a Santiago e quelli che si immettono nei cammini principali e possono quindi essere considerati delle varianti di accesso.
Il mio pensiero, lo dico espressamente sul sito e lo ripeto a quanti mi scrivono chiedendomi una mia opinione, è che ogni cammino ha una sua identità e dovrebbe essere percorso dall’inizio, nella sua interezza.
Ma i pellegrini che fanno realmente? E in che misura?  Per saperlo occorre prendere in esame i dati statistici pubblicati dalla Oficina de Peregrinos di Santiago sulla pagina:  https://oficinadelperegrino.com/estadisticas/.  Sono disponibili i dati mensili di affluenza ed anche dei riepiloghi annuali.
I dati forniti riguardano i pellegrini che arrivano a Santiago e che si recano alla Oficina de Peregrinos per richiedere la compostela.  Non sono quindi compresi quelli che non richiedono la compostela: chi ne ha già altre spesso non la richiede (tranne naturalmente  i “collezionisti”).   Sfuggono alla rilevazione anche quelli che percorrono solo alcuni tratti intermedi di cammino e che non arrivano quindi a Santiago così come non è rilevato il numero di chi compie il cammino in più anni utilizzando la stessa credenziale.
Pur con questi limiti i dati forniti sono comunque interessanti.   Purtroppo però sono già raggruppati i grandi categorie e non è possibile fare statistiche che l’Oficina non ha previsto: non sono messi a disposizione i dati di base sui quali poter fare statistiche personalizzate.   Si sa, ad esempio, quanti sono gli italiani che hanno ottenuto la compostela ma non si ricava quali cammini hanno percorso.
Tuttavia, pur con questi limiti, qualche dato ulteriore è possibile conoscere.   Partendo dai dati forniti ho fatto una statistica ricavando, per ogni cammino, la località di partenza: è possibile vedere quanti siano i pellegrini che percorrono l’intero cammino, quanti si aggiungano in località intermedie, quanti percorrano solo gli ultimi 100 km.  La attendibilità dei dati è elevata anche se nelle tabelle prese in esame sono presenti alcuni evidenti errori, che però riguardano un numero limitato e non inficiano quindi la validità complessiva dei dati.
Qui di sotto riporto un grafico per i principali cammini esprimendo qualche breve commento. Cliccando sulla miniatura il grafico potrà essere visto nelle dimensioni reali, più leggibili.


Cammino FranceseFrancese
E’ significativo il numero di pellegrini che iniziano il cammino dalla propria casa o da altri luoghi: in maggioranza sono francesi che iniziano dai Santuari di Le Puy o Vezelay ma sono presenti molti italiani, russi, tedeschi, ecc.
La percentuale dei pellegrini che inizia a Saint Jean Pied de Port / Roncesvalles o prima è comunque relativamente bassa: 25,4%.   Lungo il cammino se ne aggiungono alcuni ma il grosso inizia a Leon.  Il boom si ha, come noto, in Galizia: da località fra il Cebreiro e Sarria parte il 42,9% dei pellegrini.


Cammino del NordNord
Un poco più alto, ma nemmeno poi di tanto, il numero dei pellegrini che inizia il cammino a Irun / San Sebastián: il 32,8%.
Si aggiunge un buon numero di pellegrini a Santander e nelle località asturiane dopo Avilés.   Arrivati in Galicia, a Ribadeo, i pellegrini aumentano rapidamente.
Decide di partire da Baamonde, località a 102 km da Santiago, l’8,8% dei pellegrini.


Cammino Portogheseportoghese
Davvero pochi, appena il 4,7%, sono i pellegrini che iniziano il cammino a Lisbona.  Pochissimi, appena lo 0,7%, si aggiunge a Fatima.  A Porto il numero diventa consistente (32%) e si fa rafforza a Ponte de Lima ma, come accade per il Cammino Francese, la “febbre dei 100 km” si fa impressionante a Valença do Minho / Tui: addirittura il 44,3% di pellegrini parte da qui.


Via de la PlataPlata
E’ il più lungo dei cammini principali.  A Sevilla parte il 30,3% dei pellegrini, all’incirca come nel Cammino del Nord. Qualcuno, pochi in verità, si aggiunge a Merida e a Caceres.   A Salamanca la percentuale sale al 43,4%.   I pellegrini continuano a crescere costantemente ma con numeri in assoluto modesti da Zamora.   Nei paesi della Galicia fra Laza e Orense, capitale di una provincia della Galizia e distante 103 km da Santiago, si assiste all’ennesima “esplosione” di pellegrini: 42,2%.


Cammino PrimitivoPrimitivo
I dati i questo cammino sono nettamente diversi dai precedenti.  Consideriamo che il Cammino è relativamente breve (316 km), che la città di inizio è Oviedo, capoluogo delle Asturias e luogo di pellegrinaggio importante (cattedrale del Salvador) e che gli ultimi  54 km coincidono con il cammino Francese.
Da Oviedo parte il 56,6% dei pellegrini.  La percentuale cresce costantemente.  C’è un impennata a Lugo, 105 km da Santiago. provocata dagli aficionados dei 100 km, ma è una quota, rispetto agli altri cammini, modesta: 27,1%.


Conclusioni

I dati sono chiarissimi: inutile commentarli.   Resta una legittimo interrogativo: come è composta questa popolazione che affolla gli ultimi 100 km?   Chi sono in prevalenza, spagnoli o stranieri?  E tra gli italiani quale è la percentuale?  E perché molti scelgono di percorrere solo gli ultimi 100 km?  Lo fanno per mancanza di altro tempo?   perché ritengono di non avere la forza per un cammino lungo? o pensano che comunque non valga la pena percorrere tutto il cammino visto che si può ottenere la compostela con il minimo dispendio di tempo e di energia?

Non ho risposte a queste domande.   Posso solo fare qualche valutazione basandomi sulla mia esperienza.
Chi percorre gli ultimi 100 km è, secondo me, in gran parte spagnolo o portoghese: il loro approccio è diverso da chi proviene da altri paese europei e, a maggior ragione, da paesi extraeuropei.   Non solo spagnoli e portoghesi sono avvezzi al “cammino di una settimana” ma addirittura al “cammino di un fine settimana”: d’altra parte per loro gli spostamenti per arrivare all’inizio del cammino sono in generale minimi.   Rovesciando il discorso è naturale che chi parte da altri paesi sobbarcandosi l’onere economico ed il tempo molto più lungo sia portato ad allungare i tempi del cammino, a concentrare in un unico periodo una esperienza che, abitando in Spagna, sarebbe possibile frazionare in diverse partenza.
Occorre inoltre considerale che il cammino di Santiago ormai è diventato “di moda”: alcuni, spero non moltissimi, lo fanno “… perché lo fanno tutti”, “… perché mi hanno detto che è bello”.   Chi ha queste o simili motivazioni è ovviamente portato a minimizzare tempo e sforzi per ottenere la compostela che diventa, paradossalmente, trai principali motivi (quando non il principale) di un viaggio a Santiago.
Credo che queste ultime spiegazioni possano per molti casi essere valide.   Non sono però, per fortuna, esaustive: il percorso interiore che porta a decidere di compiere l’esperienza del cammino è spesso molto più importante e profondo e non viene quindi ricondotto ad un banale e superficiale calcolo di convenienza.