Nuovo percorso nella penultima tappa del Cammino del Nord

La Xunta de Galicia ha proseguito quest’anno il lavoro di posa in opera e/o di sostituzione di mojones (paracarri) in pietra che segnalano il Camino del Nord in quella r2.2egione. Il cammino ora è segnalato molto bene: ogni 300-400 metri c’è un mojon che indica la direzione e il numero di chilometri che mancano a Santiago.

E’ stato segnalato anche un percorso alternativo nel tratto finale del Cammino del Nord.   Nella guida “A Santiago lungo il Cammino del Nord” – quinta edizione – descrivo il percorso che da Sobrado Dos Monxes (tappa 32) porta ad incrociarsi con il Cammino Francese a Brea: 31,6 km.   Nella successiva (tappa 33) il cammino prosegue da Brea raggiungendo Santa Irene, Pedrouzo, Labacolla, Monte do Gozo e finalmente Santiago: 25,1 km.   Il nuovo percorso che la Xunta de Galizia ha fatto segnalare parte al km 22,1 della tappa.   Poco dopo aver sorpassato la Capila da Mota si arriva ad un incrocio ai cui angoli stanno quattro case.   Il percorso da me segnalato diceva di andare a sinistra per 400 metri e quindi deviare a destra imboccando una serie di lunghi rettilinei che portano ad innestarsi nel Cammino Francese in località Salceda/Brea.

Il nuovo percorso, invece, attraversa l’incrocio e prosegue su sterrati di vario tipo, con incroci ben segnalati e raggiunge, dopo 7,2 km, la carretera N-630 e la segue, su percorsi a lato, sino ad arrivare alla grande rotonda antistante l’aeroporto di Labacolla.   In questo punto si innesta sul Cammino Francese.  Da questo punto mancano 13,9 km alla Cattedrale di Santiago.
Il senso di questo nuovo percorso è probabilmente quello di ridurre al minimo la commistione fra cammino Francese e Cammino del Nord.

Peraltro seguire questo tracciato comporta qualche problema.   Innanzitutto viene da chiedersi quale sia da considerarsi fine tappa logico: infatti il percorso non termina in un paese ma in una grande rotonda a 13,9 da Santiago. Dove si dorme?  poco prima dell’innesto con il Cammino Francese c’è l’albergue San Marcos; altrimenti dobbiamo proseguire sino a San Paio (altri 1,5 km) oppure a Labacolla (altri 1,7 km): ognuna di queste località ha un solo albergue e trovare posto non è scontato.  Secondariamente dobbiamo considerare la lunghezza: se si parte da Sobrado dos Monxes viene fuori un tappone di 39,2 km, al quale si aggiungono eventuali km supplementari sino all’albergue.   In terzo luogo doibbiamo considerare i rifornimenti: nella prima parte si trova un bar a  Corredoiras e poi a Gandara-Boimorto si trovano rifornimenti e servizi di ogni tipo.   Più avanti non c’è nulla di nulla: solo un bar a Tarroiera, 10,2 km dall’inizio del nuovo percorso e a 6,9 km dall’arrivo.

Quindi che fare?   Si può stabilire il fine tappa precedente all’albergue di Gandara/Boimorto: la tappa viene ridotta a  28,8 km:  inevitabilmente dovremo perdere la sosta o la visita al Monastero di Sobrado dos Monxes.   Con questa soluzione però la tappa precedente diventa anch’essa un tappone: 37,6 da Xeixon o 35,7 da Miraz.   Nessun problema per i ciclisti ma per chi cammina a piedi è dura.   Insomma, seguire questa nuova variante comporta diversi problemi.

La migliore soluzione, per il momento, quella più ragionevole, è ignorare il segnale presente all’incrocio con le quattro case dopo la Capila da Mota e seguire le indicazioni fornite dalla guida arrivando a Brea oppure, arrivati a Boimorto, proseguire per Arzua.

tappa 32