Funes
Chiesa di San Giacomo. La prima citazione relativa alla chiesa di San Giacomo pellegrino si può far risalire al 1349. Tutto l’edificio è circondato da un muretto, con l’accesso mediante una porta ad arco a tutto sesto. Sorge lungo un antichissimo sentiero che da Funes va in Val D’Isarco.  Al suo interno la chiesa custodisce un bel trittico in stile gotico risalente al 1517. L’aspetto che si può vedere attualmente si può invece far risalire al periodo attorno al 1500.
È nata come chiesa per pellegrini di passaggio, poi è stata abbellita con le offerte dei pellegrini.
Funes (in tedesco Villnöß) è un comune di 2.379 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, La valle di Funes si dirama, tra Bressanone e Chiusa, e da Chiusa (523 m s.l.m.) verso est, fino all’ultimo centro abitato: Santa Maddalena (1.339 m s.l.m.). La valle è una delle poche rimasta quasi incontaminata.  Vedi foto
(segnalazione di Gianfranco ed Adriana, Senigallia –  dngfranco@alice.it)

Ortisei
Chiesa di San Giacomo, vicino all’omonimo paesino, raggiungibile lungo la str. Sacun, dopo l’hotel Ansitz Jakoberhof.  Raggiungibile a piedi in 20 min.
Non è possibile stabilire l’esatta data d’origine della chiesa. Alcuni storici concordano nel collocarla intorno al 1181. La chiesa è dedicata a San Giacomo, protettore dei viandanti e dei pellegrini. Assieme al suo suggestivo cimitero, in cui sono sepolti i defunti del paesino San Giacomo, è circondata da un muro di cinta coperto da un tetto di scandole.
La chiesa originale è di stile romanico. Però, dopo vari interventi di ristrutturazione durante i secoli, oggigiorno si presenta in stile gotico, come pure oggetti in stile gotico e barocco adornano l’interno. Come parte più preziosa della chiesa può essere visto il presbiterio con i suoi bellissimi affreschi gotici che risalgono al 15° secolo. Anche i dipinti sulle pareti vicino al pulpito che risalgono al tardo 16° secolo vantano una notevole importanza storico-artistica. Il ricco altare maggiore con colonne arcuate e figure dorate che rappresentano prìncipi della Chiesa, apostoli e angeli è una testimonianza di grande importanza della locale scultura artistica di stile barocco.
Le sculture e alcuni oggetti dell’altare maggiore che si trovano nella chiesa di San Giacomo sono delle imitazione; gli originali possono essere ammirati nel Museum de Gherdëina (Museo della Val Gardena) a Ortisei. Nel museo si trova anche una bellissima tela quaresimale del 1620/30.  Vedi foto
(dal sito http://www.valgardena-groeden.com/it/highlights/chiesa-di-san-giacomo.html)
(segnalazione di gioval2@alice.it)

Selva di Val Gardena, loc. Vallunga
Piccolissima cappella di San Silvestro all’interno della quale c’è una statua di San Rocco pellegrino! Si nota dalla ferita della gamba e dal cane con il pane in bocca Vedi foto
(segnalazione di gioval2@alice.it e di addavanni@alice.it)

Montechiaro / Lichtemberg – Val Venosta
Una chiesetta dedicata a San Giacomo, S.Jakob kirke, in una località immersa tra coltivi di mele.  La struttura è semplice: un’unica navata con al fondo un piccolo altare sopra al quale si trova una statuetta di S. Giacomo.
Intorno un curatissimo spazio verde  esalta la spiritualità del luogo.
Sicuramente è meta di pellegrinaggio.  Appese fuori dalla chiesa molte conchiglie, simbolo dei pellegrini che vanno a Santiago de Compostela.   Vedi foto
(segnalazione di Guido e Giovanna guidomori@alice.it)

San Giacomo di Laives
L’abitato di San Giacomo di Laives, è situato nella Val d’Adige a metà tra la città di Bolzano a Nord circa 3 km., e la città di Laives a Sud circa 4 km, e in prossimità della confluenza dei fiumi Isarco e Adige.
Il centro di S. Giacomo non esisteva prima del 1400.  Dopo i primi masi sparsi vennero costruite le prime case intorno al 1700, questo perché la vallata dove è situato era inabitabile in quanto paludosa, date le soventi inondazioni dei due importanti fiumi e l’unica via percorribile era situata a mezza costa della montagna, ad un’altezza che variava da 50 a 100 mt. dal fondovalle.  Questa era un’antichissima via percorsa dalle tribù retiche che avevano un villaggio di capanne a Laives, distante non più di 2 km. in linea d’aria dalla zona ove ora sorge San Giacomo.
La chiesetta che sorge sull’omonimo colle.   Come  spesso succede quando queste chiese sorgono in prossimità dei fiumi è dedicata, oltre che all’Apostolo Giacomo detto il Maggiore, patrono dei pellegrini e dei viandanti, anche a S. Barbara e a S. Cristoforo, come si poteva ricavare dal dipinto posto sulla facciata principale della chiesa. Questo dipinto è stato asportato e posto sulla facciata esterna del Museo Civico di Bolzano  Fu costruita verso la fine del XII secolo sopra ad un antichissimo sito religioso pagano e le cronache del tempo fanno riferimento alla sua esistenza nel 1237 e successivamente nel 1242, periodo in cui i conti Firmian, signori del castello di Sigmundskron, esercitavano il diritto di patronato sulla chiesetta. Nel 1275 vennero ceduti alla chiesetta dei beni sotto forma di lasciti, e nel 1339, il vescovo di Trento conferì alla stessa le indulgenze per i fedeli.
Una prima modifica alla costruzione venne effettuata nel 1480, attorno all’altare, per adattarla alle nuove forme gotiche.   Nel 1542 si eresse la volta a costoni e si ricavarono delle finestre contrapposte a sesto acuto. Con questi interventi vennero  nascosti ma in parte anche distrutti alcunbi affreschi alle pareti.  Il muro verso Sud venne rafforzato da tre robusti contrafforti atti a sostenere la spinta della volta.
La chiesa è dotata di un imponente campanile dotato di tre campane che, suonando a distesa, producono un gradevole concerto udibile a grande distanza.  Vedi foto
(segnalazione del pellegrino Bruno bruno_cendron@virgilio.it)
Grissiano di Tesimo – Tisens
La collina di S. Giacomo è la sommità più marcata del villaggio di Grissiano (900m), anch’essa abitata già in epoca preistorica, agli inizi del XII secolo vi si costruì la chiesa romanica con abside semicircolare abbassata verso est., originariamente priva di torre campanaria, che fu realizzata nel XIII secolo, ospita una campana fusa a Merano nel 1716 da Johann Christoph Lorenz.
Per gli affreschi romanici, nel catino absidale e le pitture gotiche all’esterno, la chiesa di San Giacomo è considerata uno dei più significativi monumenti artistici dell’intera provincia. Nello zoccolo dell’abside si sono conservate incrostazioni marmoree dipinte, con sopra la scritta in parte danneggiata che si riferisce ala consacrazione della chiesa avvenuta nel 1142.  Altre informazioni su http://www.altoadige-suedtirol.it/itinerari/piedi/sacri/s_giacomo-grissian.php.  Vedi foto
(segnalazione del pellegrino Bruno bruno_cendron@virgilio.it)
Val Aurina, frazione di San Giacomo
Il paese di San Giacomo è adagiato su una collina soleggiata ed è conosciuto soprattutto per la scultura in legno ancora oggi praticata nel paese
Altitudine: 1.192 m s.l.m San Giacomo si trova in posizione elevata su una collina che emerse in seguito ad una caduta massi. In cima a questa collina si trova anche la chiesa parrocchiale in stile gotico dedicata a S. Giacomo. Fu costruita nel Quattrocento ed è caratterizzata da due dipinti di Oberkofler ed una pala d’altare di Franz Hellweger.
A pochi passi dalla chiesa si trova anche una nuova fonte realizzata dall’artista Jakob Oberhollenzer nel 2003. La statua è diretta verso Santiago de Compostela e ricorda il fatto che la strada da nord a sud in tempi passati attraversava questa valle. Anche un giardino di sculture realizzate da Oberhollenzer può essere ammirato nel paese. Quest’area espositiva è integrata nella “Passeggiata Leonardi“, una breve camminata che fornisce informazioni sulla vita dei contadini di montagna.
Notizie tratte dal sito www.valpusteria.net.  Altre notizie su http://www.suedtirolerland.it/it/regioni-dell-alto-adige/valli-di-tures-ed-aurina/san-giacomo-valle-aurina.html
(segnalazione di Paola paolameroni28@gmail.com)